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LOTTA ALLE ZANZARE

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Per difendersi dalle Zanzare è necessario studiare e pianificare una serie di azioni che necessitano di:

 

-Conoscenza approfondita delle abitudini e del ciclo biologico di questi insetti. In Italia, infatti, vivono diverse specie di zanzare. Alcune come la zanzara tigre sono particolarmente adattate all’ambiente urbano e sono attive anche durante le ore del giorno, altre hanno abitudini notturne e sono legate ad ambienti naturali o rurali.

-Sulle peculiarità del sito da proteggere. Spesso le zanzare colonizzano ambienti dove si concentrano un numero maggiore di potenziali ospiti. È il caso ad esempio delle strutture ospedaliere, delle cliniche, delle case di accoglienza per anziani, delle scuole e dei condominii.

In questi ambienti è sempre necessario tenere in massima considerazione la presenza di soggetti particolarmente sensibili soprattutto qualora si intenda elaborare un piano di lotta integrata che comprenda l’applicazione di biocidi.

 

 

 

 

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-Sopralluogo, analisi e mappatura del territorio e dei focolai di sviluppo larvale. La fase di sopralluogo è fondamentale per elaborare un corretto piano di lotta alle zanzare. Il sopralluogo può diventare molto complesso se si tratta di aree urbane molto estese. In questi casi potrebbe essere opportuno applicare un piano di monitoraggio degli insetti su aree vaste in modo da individuare i focolai di maggiore presenza.

 

 

 

 

 

 

-Rimozione meccanica dei ristagni ove possibile con l’installazione di sistemi di protezione di tombini e caditoie. Poiché tutte le zanzare hanno bisogno di una certa quantità di acqua per deporre le loro uova e completare una parte del loro ciclo di sviluppo, un passo fondamentale, laddove sia possibile, è eliminare dal sito ristagni di acqua che possono formarsi in contenitori e bidoni abbandonati, copertoni, piscine in disuso ma non svuotate, grondaie ostruite, sottovasi, etc… Particolare attenzione va poi riposta ai tombini e alle caditoie che possono essere comunque protetti o trattati.

 

 

 

 

 

 

 

 

-Interventi larvicidi diretti con prodotto biologico nei ristagni d’acqua non eliminabili (fontane, stagni, canali, pozzi, etc…). Tutti i ristagni non eliminabili possono essere trattati con un prodotto larvicida che ha lo scopo di uccidere le larve di zanzara presenti in acqua in modo da impedirne la loro mutazione ad adulti. Esistono vari tipi di larvicidi, alcuni di essi, a base di Bacillus thuringensis, sono biocompatibili in quanto sfruttano la tossina prodotta da un batterio normalmente presente in natura che risulta particolarmente nociva per le larve di zanzara, ma non ha alcun effetto sui vertebrati o sulla flora, per cui può essere utilizzata con ampio margine di sicurezza anche in giardini, aree verdi, ambienti agricoli. Vi sono poi larvicidi chimici che bloccano lo sviluppo delle larve, e sostanze ad azione meccanica che formano un biofilm sottilissimo sulla superficie delle acque da trattare il quale impedisce la respirazione delle larve di zanzara e le soffoca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-Interventi larvicidi indiretti mediante la fornitura al cliente di fialette di prodotto biologico per il trattamento dei sottovasi. Poiché alcuni ristagni possono non essere presenti in tutti i periodi dell’anno, nelle abitazioni è consigliabile dotarsi di un larvicida biologico da applicare periodicamente nei sottovasi o in altri ristagni.

 

 

 

 

 

 

-Interventi residuali adulticidi sulla vegetazione (fino a 3 metri) e nelle zone ombrose (cantine, garage) previa apposita segnalazione. Gli interventi adulticidi, oltre ad avere un impatto maggiore sull’ambiente, da soli non sono in grado di controllare la popolazione di zanzare presenti in un’area ma devono essere razionalmente inseriti in un piano di lotta integrata e diventano necessari qualora vi siano focolai di malattie trasmesse dalle zanzare. L’effetto è soprattutto abbattente, e l’esito è sempre fortemente influenzato dalle condizioni ambientali e climatiche ma soprattutto dai sistemi di controllo integrati che si applicano. Laddove non si intenda applicare interventi adulticidi è possibile optare per l’installazione di trappole a cattura massiva di zanzare

 

 

 

 

 

-Pest-proofing. Installazione di lampada UV e reti zanzariere a protezione di porte e finiestre (su richiesta). Per le aree chiuse, i sistemi migliori di controllo sono basati sull’applicazione delle zanzariere, che devono chiaramente essere mantenute integre, e lampade a raggi ultravioletti in grado di attrarre molti insetti tra cui anche le zanzare.

 

 

 

-Istruzioni e consigli: Istruzioni e consigli sulle buone pratiche da adottare. Il successo di un piano di lotta alle zanzare dipende anche dall’applicazione di buone pratiche quotidiane. Ad esempio lo svuotamento di contenitori e sottovasi nei giardini di casa, terrazzi e orti, lo svuotamento delle piscine in disuso, la manutenzione del verde e delle aree di raccolta dei rifiuti, la corretta manutenzione delle grondaie, l’applicazione di antiparassitari anche agli animali domestici nel corso dei mesi estivi.

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